Stick N Find: il sistema hi tech per trovare i tuoi oggetti smarriti

 

Si sa che quando abbiamo fretta le cose che ci servono se ne accorgono e si nascondono per non farsi trovare, si sa talmente bene che sulla nota piattaforma di crowdfunding Indiegogo è nata una campagna di raccolta fondi per finanziare StickNFind, un progetto mostrato dal suo fondatore Jimmy Buchheim al CES 2013, fiera in cui non si trovano unicamente prototipi che avremmo pensato appartenessero all’universo della fantascienza e un po’ lo pensiamo ancora, ma anche oggetti destinati a diventare soluzioni potenzialmente salvifiche per i problemi quotidiani. StickNFind si basa sull’idea di attaccare sugli oggetti che perdiamo più spesso delle etichette adesive piccole come una moneta dotate di un’antenna Bluetooth in grado di essere intercettata dal nostro smartphone tramite un’applicazione gratuita compatibile con tutti i device Apple iOS e con i dispositivi Android 4.1 che supportano la specifica Low Energy, una tra le novità più interessanti introdotte in Bluetooth 4.0 che, a fronte di una più contenuta velocità di scambio delle informazioni, consente di ridurre drasticamente il consumo energetico: StickNFind mette in collegamento via Bluetooth gli oggetti sui quali abbiamo attaccato gli stick con lo smartphone trasformato in uno schermo radar che tiene traccia della posizione dei dispositivi entro un raggio di circa 30 metri, che diventano 100 con i device che implementino Low Energy.

StickNFind

Ciascun ricevitore è dotato di un buzzer per le vibrazioni, di un LED luminoso che si affianca all’indicatore sonoro per aiutarti ad individuare l’oggetto smarrito anche al buio e di un ID univoco: le chiavi, lo zaino, il cane o il tuo fidanzato compariranno così sul radar con il nome che hai assegnato loro. Attivando inoltre la modalità “Find it”, un segnale ci comunica se durante le ricerche siamo entrati nel raggio d’azione e quindi ci stiamo avvicinando alla meta; allo stesso modo, StickNFind funziona anche da guinzaglio virtuale che ci avvisa nel caso in cui il disco stia uscendo dalla distanza in cui è rilevabile: questo progetto può rappresentare una valida alternativa agli esistenti sistemi di geolocalizzazione tramite rete, inoltre offre il vantaggio di non prevedere alcun canone mensile.

Con un utilizzo medio al giorno di 30 minuti, la batteria dura fino ad un anno e può poi essere sostituita con una classica pila a bottone, quelle da orologio per capirci.

Al momento gli StickNFind non si trovano, perdonate il gioco di parole, ancora sul mercato, ma le prime spedizioni sono previste per marzo a 25 dollari al pezzo: per finanziare il progetto era sufficiente acquistare sul sito una coppia di adesivi al costo di 35 dollari, cifra non particolarmente elevata mettendo in conto anche la spedizione da oltreoceano, in ogni caso i 70.000 $ richiesti sono stati abbondantemente superati e gli inventori possono tranquillamente passare alla fase di produzione.

Molto presto aspettare la valigia in aeroporto potrà essere – quasi – bello.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

2 Commenti

  1. Stefano scrive:

    In pratica hai scritto che per sviluppare una buona idea, bisogna prima venderla.

 
 

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