Rim muore e rinasce come BlackBerry

 

Dovessi dirne solo due, una sarebbe che Philips, il padre del mio primo televisore in bianco e nero, quello con le pareti in legno che ci volevano parecchi secondi prima che si potesse vedere il canale uno, o il canale due ok, e quando lo spegnevi l’immagine veniva risucchiata in un punto luminoso al centro che si faceva lentamente piccolo piccolo fino a sparire dopo qualche minuto, ecco, il colosso olandese ha deciso di puntare su illuminazione, salute e benessere e così ha venduto a Funai il suo segmento Lifestyle Entertainment, insomma, per 150 milioni di euro si è liberato della linea audio Fidelio, dei lettori CD/DVD e di tutto il resto che abbia a che vedere con l’intrattenimento domestico, l’altra notizia arriva invece dal Canada: Research in Motion cambia il suo nome, il marchio Rim non esisterà più, si chiamerà BlackBerry, come il prodotto che l’ha resa famosa. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Thorsten Heins in occasione dell’evento tenutosi a New York per il lancio del nuovo sistema operativo ottimizzato per touch screen e dei primi due smartphone della gamma che BlackBerry 10, questo il suo nome, andrà ad equipaggiare: il Q10, con tastiera qwerty richiesta dagli utenti business e lo Z10, completamente touch con interfaccia “gesture-based” in abbinamento alla tastiera virtuale, di cui ora vi racconto le caratteristiche.

Il BlackBerry Z10 è equipaggiato con un processore Snapdragon S4 Plus dual-core da 1,5 GHz, 16 GB di spazio di archiviazione interna espandibile a 32GB tramite scheda micro SD, schermo ad alta definizione con diagonale da 4,2 pollici a 1280 x 768 pixel che, benché l’azienda non l’abbia pubblicizzato come Retina, ha densità di 355 PPI contro i 326 PPI dell’iPhone5; poi, doppia fotocamera di serie – 2 Megapixel per quella posizionata sul retro della scocca con flash LED e 8 Megapixel per quella posteriore -, modulo GPS e connettività Bluetooth 4.0, Wi-Fi a/b/g/n; per quanto riguarda le porte, vi sono un’uscita micro HDMI per le presentazioni e una presa jack da 3,5 millimetri per le cuffie; ovviamente non mancano il supporto alle reti LTE di ultima generazione e quello NFC che è ottimo sia per il mobile payment che per il trasferimento di contenuti “a contatto” e ti permette anche di aggiungere i tuoi amici se dispongono di un prodotto BBM abilitato con NFC. Lo Z10 supera bene anche lo scoglio batteria che è da 1800 mAh e garantisce un’autonomia in conversazione fino a 10 ore e fino ad 11 nel caso di fruizione video.

Senza dubbio interessante che il browser web supporti il vecchio Flash di Adobe, ma lo stacco dal passato si ha sul fronte software, l’idea di fondo infatti è offrire un flusso senza soluzione di continuità fra un’applicazione e l’altra, come spiegano gli stessi responsabili dell’azienda: “Non occorre chiudere le applicazioni, tornare alla home e aprire un nuovo task, ogni funzione è distante un clic – o, meglio, un’azione – da quella successiva”.

Capito, basta una toccata per passare da LinkedIn a Twitter. Wow?

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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