PaperTab: il tablet che si piega

 

Dopo essere tornato, il CES è andato via lasciando in archivio tanti prototipi affascinanti, poco importa se solo alcuni di essi diventeranno best-seller e la maggior parte troverà invece spazio nel dimenticatoio con gli altri frutti di visioni belle e impossibili. Così, se dispositivi come il prototipo di un casco indossabile che rileva gli impulsi elettrici emessi dal cervello e li sfrutta per farci comandare la TV con il pensiero o il veicolo a cui possiamo ordinare con lo smartphone di andare a parcheggiarsi da solo forse non saranno mai in vendita, questa edizione dell’evento verrà di certo ricordata per il contributo dato all’ascesa dell’e-reading da un device sviluppato nell’Ontario, in Canada, nato dalla collaborazione tra la rediviva Plastic Logic, Intel e la Human Media Lab, team che lo ha definito il primo foglio elettronico multimediale della storia.

Si chiama PaperTab ed è una specie di tablet ultraslim leggero e flessibile che sfrutta – come il Kindle di Amazon – la tecnologia e-ink, quella che, per intenderci, funziona bene con il testo e non stanca gli occhi del lettore, ma non è in grado di riprodurre video o immagini in movimento e ha molti problemi anche solo a visualizzare i colori, tutto questo senza considerare la questione batteria: perché, se è vero che la tecnologia e-ink necessiti di poca energia, un display a colori tipo iPad ne consuma molta e dove si possa infilare la batteria in un foglio spesso meno di un millimetro resta un’incognita.

Ma parliamo delle cose positive, come ad esempio la modalità di interazione tra i display: mentre un tablet mette a disposizione uno schermo unico con cui l’utente interagisce tramite comandi touch, il prototipo lavora in cluster che comprendono fino ad un numero massimo di dieci PaperTab su ognuno dei quali può girare una differente applicazione o essere aperto un diverso documento. Ogni schermo di carta elettronica tiene traccia della propria posizione in relazione agli altri: avvicinandone due o più, si può creare un unico foglio-schermo più grande, per il cambio pagina di un e-book o per sfogliare un documento basta piegare un angolo del PaperTab, non occorre fare null’altro.

I costi produttivi non sono ancora stati svelati, di certo il tablet presenta caratteristiche hardware interessanti quali lo schermo da 10,7 pollici realizzato dalla Plastic Logic e il processore Intel Core i5 di seconda generazione basato su architettura Sandy Bridge; per quanto riguarda l’alimentazione, ne esiste una versione in cui è esterna e una con incluso il pacchetto batteria flessibile, ma in entrambe il pannello montato è una versione a inchiostro elettronico a contrasto su una scala di grigi: l’unità a colori è infatti ancora in sviluppo, ma, come sottolineato dal ricercatore di Intel, Ryab Brotman, entro dieci anni la maggioranza dei computer, dagli ultrabook ai tablet, assomiglieranno a dei fogli stampati a colori. Speriamo sia la volta buona che il tablet di carta smetta di essere solo una chimera.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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