A giugno il nuovo iPhone, colorato e di diverse dimensioni

 

Se parliamo di smartphone, il 2012 è stato il campo di battaglia tra Samsung e Apple che ha visto perdere il colosso di Cupertino confermando la multinazionale sudcoreana leader incontrastata del mercato della comunicazione mobile. Forte di questa vittoria, Samsung avrebbe intenzione di incrementare ancora il suo vantaggio su Apple presentando a maggio il nuovo Galaxy S4 grazie al quale conta di conquistare oltre il 30 per cento dell’intero mercato.

Ma questa previsione tutta rose e fiori potrebbe essere disattesa dall’aprirsi a giugno di un nuovo scenario disponibile in diversi formati e colorazioni: Brian White, il discusso analista di Topeka Capital Markets, ha infatti presentato una relazione con le previsioni sulla prossima generazione di iPhone, nella quale ipotizza un cambio di strategia ad opera del gruppo guidato da Tim Cook che non escluderebbe un modello entry level venduto ad un prezzo tale da attirare l’interesse di quell’ampia fascia di consumatori che non ha intenzione di barattare metà stipendio per uno smartphone a fianco di un’altra versione con display più grande destinata ai mercati in espansione quali Cina e India dove spadroneggiano dispositivi con sistema operativo Android. Afferma White: “I nostri controlli indicano che con il prossimo iPhone ci sarà più scelta per i clienti. Ciò comporta una espansione di colorazioni e dimensioni dello schermo”.

L’analista è convinto che la decisione dello scorso anno di presentare iPod touch colorati sia stata un banco di prova e che la risposta positiva da parte del mercato abbia convinto Apple ad aggiungere la stessa opzione prima su iPhone e, perché no, anche sui nuovi iPad che potremmo così scegliere non più solo bianco/ardesia o grigio/nero, ma anche rosa, giallo o blu.

iPhone 5S colorato

Tutte queste indiscrezioni non fanno altro che alimentare le fantasie degli utenti Apple e, in generale, quelle dei geek che si aspettano un nuovo iPhone questa volta senza bug, a prescindere dal nome con cui sarà battezzato, iPhone 6 o – molto più probabilmente – iPhone 5S. La tecnologia touch-screen in-cell a cui la Apple è ricorsa per ridurre sensibilmente la profondità dell’iPhone 5 farebbe infatti soffrire lo smartphone di un malfunzionamento: quando si effettuano scrolling molto rapidi su lunghi elenchi, ad una velocità tale quindi da inficiare la user experience, il pannello touch-screen smette all’improvviso di decifrare il contatto con le dita ed entra momentaneamente in stato di pausa; secondo varie voci, Apple starebbe vagliando l’ipotesi di introdurre una nuova tecnologia touch per il successore dell’iPhone 5 che si chiamerebbe “touch-on” e garantirebbe la fabbricazione di pannelli ugualmente sottili, ma privi di qualsiasi problema di interferenza elettromagnetica.

Il gossip è tanto, ma visto che l’anno è appena iniziato, attiviamo la funzione “Non disturbare” fingendo di non sapere cosa successe la notte di Capodanno e lasciamoci stupire dal futuro.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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