iStella il rivale italiano di Google

 

Andare su Google e digitare nella casella di ricerca il termine iStella è un po’ come entrare in un McDonald’s e chiedere un panino farcito col culatello di Zibello. Sì, perché iStella è il nuovo motore di ricerca italiano che, fatto tesoro della storia di Volunia, una delle più grandi debacle nella storia degli esperimenti sul web firmata dal matematico padovano Massimo Marchiori, tenta di sfidare in Italia lo strapotere di Google con un progetto di stampo partecipativo che sarà inaugurato a novembre.

Dietro il progetto ci sono la concretezza visionaria di Renato Soru, fondatore nel 1998 della società di telefonia Tiscali, e le spalle larghe di un team di sviluppo guidato da Giuseppe Attardi, Domenico Dato e Antonio Gulli, trio col merito di aver dato vita – in quello stesso 1998, in tre mesi – alla prima versione di Arianna, motore di ricerca tricolore che con una velocità dieci volte superiore al suo diretto competitor americano Altavista fu il primo efficace tentativo italiano di contrastare le major americane del web e che, l’anno seguente, mise a punto un nuovo motore, Janas, con un sistema di ricerca battezzato IXE che, dopo un primo periodo di gloria in Europa sull’onda della cosiddetta new economy, terminò male la corsa perché a Tiscali mancavano fondi e così Soru non disse no alla proposta che gli fu fatta da un dirigente di Big G di spegnere IXE in cambio di 10 milioni di dollari.

Quella decisione non se l’è mai perdonata e così ora ha richiamato i tre ragazzi di Pisa per creare un Google made in Italy che però avrà caratteristiche che connotano una filosofia di ricerca alternativa a quella del big player americano, come ha spiegato Soru in un’intervista per il quotidiano Repubblica: “Primo, tutti possono partecipare raggiungendo documenti. Secondo, nessuno viene tracciato quando effettua delle ricerche. Terzo, i risultati delle ricerche saranno obiettivi e non profilati in base ai nostri precedenti comportamenti. Quarto, la popolarità non è tutto, se uno cerca Dante Alighieri e per qualche motivo una pizzeria Dante Alighieri ha molto successo, da noi troverete sempre primo l’omonimo Istituto”.

Nel mondo ci sono decine di motori di ricerca nazionali molto competitivi con Google sul piano dei contenuti web domestici, ma iStella vuole portare varie innovazioni: primo, fare monitoraggio su circa tre miliardi di pagine, dando la possibilità a chiunque di accedere alla lista di siti presenti nel database e analizzarli, secondo, tentare di inglobare tutta la storia d’Italia non ancora presente sul web, quindi archivi di enti e di istituiti mai indicizzati prima, terzo, seguendo la filosofia Calviniana secondo la quale “ogni uomo è un’enciclopedia”, permettere agli utenti di contribuire con il motore di ricerca rendendo disponibile uno studio, un documento con fotografie o il proprio albero genealogico. Il tutto, facendo della privacy uno strumento per migliorare la qualità delle classificazioni: nessuno viene tracciato, davvero, neanche tu.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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