iPad mini sfida diretta a Nexus 7

 

Presentato ieri al California Theatre di San Josè il nuovo iPad mini arriverà in Italia a partire dal 2 novembre, solo in versione WiFi, mentre negli USA il prezzo base sarà $ 329 nella versione 16GB. Questo è in sintesi quello che tutti noi volevamo sentirci dire da Tim Cook, confermando i rumors dei giorni scorsi e, sebbene sia partito alla larga presentando i numeri strabilianti delle vendite dell’iPhone 5, tutto l’evento è stato un crescendo preparatorio della vera e unica ciliegina sulla torta: l’iPad mini, che però tutti già si aspettavano! Questo, se ce ne fosse ancora bisogno, è un altro evidente segno di cesura con il passato regno di Steve Jobs in cui c’era quasi sempre l’effetto sopresa e la presentazione di un prodotto che determinava il vero cambio di paradigma e non solo una miglioria tecnologica.

iPad mini presentazione

Tim Cook, alternandosi sul palco con Phil Schiller, inizia descrivendo il nuovo iBooks con tanto di scrolling continuo e condivisione dei testi in salsa social. Subito dopo avere declamato con enfasi che Mac è il primo per vendite in USA passa la parola a Phil Schiller che scende in dettagli presentando il nuovo MacBook Pro 13 pollici come il secondo portatile con Retina display ( 2560×1600 pixels). Questo perché naturalmente il primo al mondo con Retina display è il MacBook Pro 15 pollici! Ma non finisce qui. Phil Schiller descrive infatti MacBook Pro 13 pollici come ancora più innovativo rispetto a quelli precedenti perché più sottile, più leggero e più luminoso. Il nuovo MacBook Pro 13 ha infatti uno spessore di soli 19,05 mm e cioè ben il 20% meno della versione precedente. Anche il peso passa da ben 2 kg a solo 1,6 kg! Le migliorie non si fermano però solo a dimensioni e definizione dello schermo. Il passaggio dall’Hard Disk alla tecnologia SSD (flash storage) consente al MacBook Pro 13 di poter usufruire della funzione Power Nap, fruibile fino ad ora solo da MacBook Air di seconda generazione, e che consente di fare importanti aggiornamenti quando il portatile è in stand-by. La versione base del MacBook Pro 13 Retina display ha una configurazione con processore 2.5 GHz dual-core Intel Core i5, 8GB RAM e 128 GB flash store e un prezzo negli USA pari a $ 1.699.

Apple MacBook Pro 13 pollici Retina Display

Altra novità, questa volta inaspettata, e presentata dal vivo da Phil Schiller, sono i nuovi iMac 21.5 (risoluzione 1920×1080) pollici e 27 pollici (risoluzione 2560 x 1440) con solo 5 mm di spessore! Sono la settima generazione iMac e i più sottili mai prodotti. Per ottenere questo incredibile risultato sono dovuti ricorrere a complesse procedure di saldatura dell’alluminio come la Friction Stir Welding.  Altro sacrificio per raggiungere quello spessore è stato l’eliminazione del lettore ottico, ma non è stata diminuita la potenza sebbene il consumo di energia sia il 50% in meno rispetto alle versioni precedenti!

Nuovi iMac 21.5 e 27 pollici

Dotati di processori Intel Core i5 o Intel Core i7 e fino a 4 porte USB 3.0 i nuovi iMac presentano una grande novità anche dal punto di visto dell’Hard Disk: Apple Fusion Drive. In sintesi un Hard Disk da 1TB o 3TB e un SSD da 28 GB vengono “fusi insieme con il software” come ha detto letteralmente Phil Schiller, per dare vita ad un’unica cosa, fluida e automatica per la gestione e registrazione delle applicazioni. Apple Fusion Drive non è certo una novità tecnologica, ma è comunque un modo nuovo e intelligente di associare la grande rapidità dei dischi SSD e la grande capacità degli Hard Disk tradizionali. La versione base del 21.5 pollici ha una configurazione con processore 2.7 GHz dual-core Intel Core i5, 8GB RAM e un hard disk da 1TB. Prezzo negli USA a partire da $ 1,299. Disponibile a novembre, mentre il modello più grande da 27 pollici sarà disponibile a dicembre.

Fusion Drive

E veniamo al clou della serata.  Appena la scritta iPad appare sullo schermo gigante dietro a Cook sappiamo che siamo arrivati al pezzo forte, all’annuncio tanto atteso. Appaiono i numeri di iPad venduti che ad oggi ammontano a 100 milioni di pezzi! Tanti, cifre incredibili eppure ad Apple non basta e come dice Tim Cook: “non togliamo il piede dall’acceleratore”. Ecco svelato iPad mini.

Riprende la parola per i dettagli più tecnici Phil Schiller, ma a differenza degli altri componenti della famiglia Apple, iPad mini viene presentato insieme ai propri competitor, come il prodotto migliore della concorrenza nella sua categoria, primo tra tutti il Google Nexus 7.

A sentire Schiller l’iPad mini è migliore in tutto. Ha solo 7,2 mm di spessore ben il 23% in meno dell’iPad, sottile come una matita. Anche il peso di circa 308 grammi è inferiore del 53%  rispetto all’iPad.  Quello che fa la differenza è la dimensione dello schermo: 7,9 pollici contro i 7 pollici della concorrenza, che secondo Apple rende la navigazione tra i siti più fruibile, grazie ad uno schermo più largo e più a portata di pollice, sempre pensando di sbaragliare la concorrenza Android.

iPad mini sottile come un matita

E però il microprocessore iPad mini, cosa che notiamo noi, è un dual-core A5 e non un dual-core A6X con quad-core graphics come nel caso del fratello maggiore iPad. Inoltre la versione mini non è Retina display! Condivide però con iPad la FaceTime HD camera e iSight camera. Prevista dopo due settimane dalla messa in vendita della versione solo WiFi anche una versione 4G (LTE).

L’evento si avvia alla fine con Tim Cook che conclude con una carrellata di tutte le novità presentate da Apple nel 2012.

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Con la testa tra le nuvole perché viaggia molto, anche se gli amici ne danno più maliziose interpretazioni. Sempre interessato a tutti i giocattoli tecnologici, è stato programmatore, sistemista, commerciale, esperto webmarketing e ora si diverte a giocare a guardie e ladri con Google. Dicono di lui che fa le cose sul SEO. Nella sua vita segreta passa il tempo ad importunare le applicazioni mobile e a flirtare con più dispositivi in una volta.

 
 

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