iPad mini: le prime opinioni

 

Dopo la presentazione dell’iPad mini a San Jose, l’elemento di discussione della versione con lo schermo più piccolo del famoso tablet di casa Cupertino ora è il suo prezzo che secondo molti utenti sarebbe un po’ eccessivo. Fonte di innumerevoli discussioni on e off line sono sia quei 100 euro di differenza tra i 249 euro rumoreggiati e i 329 euro effettivi del modello base sia il lancio di un tablet da 7.9 pollici ad un costo sensibilmente superiore alla concorrenza.

Da atea, direi che lo schema di prezzi, 329 euro per la versione WiFi da 16 GB, 429 euro per quella da 32 GB, 529 euro per la 64 GB e così via andare fino ai 659 euro per l’iPad mini WiFi + 3G con 64 GB, sia ineccepibile in quanto posiziona l’iPad di quarta generazione esattamente tra i 329 euro dell’iPod touch 5G e i 399 € dell’iPad 2; ciononostante, il dirigente dell’azienda californiana, Phil Schiller, che, ci tengo a ricordare, è anche vicepresidente per il product marketing a livello mondiale, ha sentito di dover difendere con un comunicato ufficiale il prezzo del piccolo di casa Apple affermando che molti utenti, evidentemente altri, siano invece entusiasti di poter ottenere a solo 329 euro un dispositivo che, prima di tutto, è di qualità decisamente superiore rispetto agli altri tablet di pari pollici sul mercato, e di cui, inoltre, nella sua categoria finora il prezzo più conveniente era stato pari a 399 euro.

ipad mini

 

A voler indagare quale sia la ragione vera che costringebbe Apple a tenere i prezzi di circa il 40-50% più alti rispetto ai tablet delle altre case e solo leggermente inferiori rispetto agli altri modelli di iPad con schermo da 9.7 pollici, in prima linea va messa la scarsità di display sul mercato: conferme di questa ipotesi arrivano direttamente da alcune fonti di Digitimes secondo le quali gli schermi del nuovo iPad mini stanno avendo problemi di diffusione di massa, in particolare il sensore pellicola GF2 DITO.

Il fatto poi che molti analisti si aspettassero un prezzo inferiore è tra i motivi anche della reazione tiepida delle Borse: considerando che la concorrenza parte da 99 dollari, 100 euro in meno avrebbero fatto impennare le azioni Apple e rallegrato investitori e speculatori. Il colosso californiano però, potendo contare su una posizione da leader di mercato, non è tenuto a soddisfare i capricci degli analisti: se è vero che difficilmente l’iPad mini cannibalizzerà Nexus 7 e Kindle Fire, la mancata occasione di competere con Android sarà ben compensata dal fatto che il prezzo del tablet mignon garantirà ad Apple una buona stagione natalizia.

Tralasciando l’aspetto economico, c’è chi è convinto che il mini avrà ancora più successo dell’iPad tradizionale, soprattutto nel ruolo di catalizzatore per un nuovo modo di intendere l’informatica post-PC. Staremo a vedere, anche perché la sfida per conquistare il mercato dei tablet da 7 pollici è più accesa che mai coinvolgendo non solo Apple, tra i nomi di alto profilo, ma anche Google e Amazon. E Samsung presto alzerà l’ascia di guerra, potrei giurarci.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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