Google Voice Search e Siri: chi è il migliore assistente vocale?

 

Il confronto testa a testa tra Google Voice Search e Siri, l’assistente vocale introdotto sul nuovo melafonino iPhone 4S, non è stato operato da un analista qualunque, bensì da Gene Munster di Piper Jaffray, colui che quando ci sono i clienti in coda per un nuovo device della Apple si mette in fila e conta le teste, l’analista che ha fatto della sua estrema accuratezza un metodo.

Munster e il suo team hanno sottoposto entrambi i servizi a 1600 differenti domande per verificare quale dei due offrisse le risposte migliori in termini di comprensione e accuratezza.

Il test è stato eseguito ponendo le domande in due condizioni ambientali molto diverse: 800 ricerche sono state effettuate dentro una stanza silenziosa, in situazione di ricezione audio ottimale e senza cuffie, le altre 800 su una strada trafficata di Minneapolis con delle cuffie dotate di microfono Skullcandy.

L’analista ha rilevato che, nella stanza priva di rumori, quindi in condizioni ambientali favorevoli, Siri ha compreso l’89% delle domande, rispondendo però accuratamente solo al 68% di esse; quando le ricerche sono state effettuate nelle condizioni sfavorevoli del chiasso della strada, il test ha misurato invece una percentuale di comprensione pari all’83%, con un’accuratezza delle risposte scesa al 62%.

Per quanto riguarda Google, Voice Search si è comportato meglio, comprendendo la totalità delle domande e rispondendo in maniera corretta all’86% di esse; va però specificato che la maggior parte delle richieste è stata effettuata con sistema type in e non vocale.

Gene Munster, da sempre favorevolmente inclinato verso la società di Cupertino, risultati -deludenti- alla mano, ha affermato che quando si usa Siri è come se si stesse giocando alla lotteria.

Siri, come prodotto indipendente, era molto preciso, dopo l’acquisto da parte della Apple, la percentuale di risposte errate è aumentata perché a guidare la ricerca sono essenzialmente esigenze di marketing. Questo spiega perché a domande come: “Che spezie ci sono nella lasagna?”, Siri abbia risposto con una ricerca su Yelp dei ristoranti che presentano la parola lasagna nel menu.

Alla fine del test, Gene Munster ha decretato Google vincitore dandogli A+ per la comprensione e B+ per l’accuratezza; Siri ha ottenuto B per la comprensione e D per l’accuratezza.

L’analista ha affermato che il software vocale della Apple è più di due anni dietro al colosso di Mountain View nella curva di apprendimento, rimarcando che gli abbassamenti delle percentuali si concentrano sui risultati di ricerca in cui Siri usa Google per fornire le risposte.

A partire dall’autunno, con l’avvento di iOS 6, uscirà una nuova versione di Siri e la dipendenza da Google dovrebbe scendere dal 60% al 48%.

Alcuni mesi fa, due ingegneri di Google Australia provarono a far funzionare un dispositivo Android comandandolo vocalmente immersi nell’acqua ed esso rispose correttamente. Possiamo andare al mare tranquilli.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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