FXI Cotton Candy: finalmente in prevendita, ma a quale prezzo?

 

Dovessi scrivere la biografia del Cotton Candy, partirei dal novembre dello scorso anno, quando l’azienda norvegese FXI lo presentò pubblicando un filmato hands-on e alcune foto; il progetto originale è stato poi sottoposto a una serie di pesanti revisioni per introdurre alcune feature extra a cui sono seguiti rinvii su rinvii: promesso per l’inizio del 2012, i preordini del mini PC sono iniziati a febbraio con spedizioni programmate per marzo; prima che smettessimo di crederci, il team di sviluppo ha dichiarato che entro maggio sarebbe iniziata ufficialmente la commercializzazione per far partire entro la fine del mese stesso la distribuzione ai clienti che avevano aderito al preordine, ma nulla.

Poi un silenzio durante il quale l’azienda ha solamente continuato ad accettare le prevendite. Se ne è tornato a parlare qualche giorno fa, il 25 settembre, perché il Cotton Candy è ora disponibile con spedizione immediata e questa pare sia davvero la volta buona, esattamente come le altre a voler fare i puntigliosi che vanno a leggere la scritta in grassetto nel sito ufficiale la quale comunica che il firmware attuale è una versione per sviluppatori senza la stabilità per l’uso di tutti i giorni. Ad ogni modo, il periodo di preordine sul sito ufficiale è scaduto il  primo ottobre, FXI aprirà presto uno store ufficiale, ma, benché le scorte siano limitate, per 199 dollari non prevedo grandi code, ma vediamo che cosa offre questo device così che possiate dire la vostra.

CottonCandy

Nello spazio di una penna USB, Cotton Candy racchiude un SoC dual-core con processore Samsung Exynos ARM Cortex A9 da 1.2 Ghz, un controller grafico Mali 400 Quad Core in grado di decodificare video ad alta definizione, 1 GB di memoria RAM e uno slot di tipo microSD da usare per lo storage locale che supporta fino a 64GB di spazio.

Indirizzato ad un pubblico mainstream, con questo mini PC lungo 8 cm e dal design disponibile in diverse colazioni, la casa norvegese offre una piattaforma già pronta in grado di far girare sia il sistema operativo Android Ice Cream Sandwich sia Ubuntu insieme ai client per la virtualizzazione di Windows, Linux e Mac OS X; si hanno a disposizione connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 2.1 e un’uscita HDMI per collegare un display esterno con risoluzione anche Full HD. La porta USB all’estremità del Cotton Candy, valevole anche per l’alimentazione del sistema, permette di collegare il device a un computer tradizionale trasformandolo in un normale dispositivo di archiviazione di massa capace di inviare e ricevere file.

Per quanto riguarda i punti a sfavore, soprattutto considerando il prezzo di circa 6 volte quello del suo rivale inglese, il RaspBerry Pi, al Cotton Candy mancano sia l’accesso al Google Play Store sia una gestione integrata dell’alimentazione, inoltre non sono ancora supportati tutti i formati video.

Se me lo regalassero, in Norvegia andrei a prenderlo anche a piedi, ma solo per poter fare l’Atlanterhavsveien, uno delle strade per me più affascinanti del mondo.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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