Facebook Home: come funziona il launcher social

 

Mark Zuckerberg ha una nuova missione da compiere: dare alle persone il potere di condividere il loro mondo. È con queste parole che il CEO di Facebook ha cominciato l’evento a Menlo Park organizzato per presentare Home che, diversamente da quanto le indiscrezioni paventavano da tempo, non è un cellulare e neanche un sistema operativo, si tratta invece di una famiglia di app che consentendo l’accesso immediato al social network trasformano un telefono Android in un dispositivo social: questo è e sarà possibile fino a quando Android resterà un sistema operativo per dispositivi mobili aperto e malleabile, condizione che Google non pare intenzionata a cambiare, o perlomeno questa è la convinzione che Zuckerberg va sbandierando. Anche se il sistema operativo di Mountain View è un kit di sviluppo tascabile sul quale chiunque ne sia capace crea modifiche e personalizzazioni senza dover chiedere il permesso, Larry Page potrebbe pensare che “Home Experience” non sia solo integrata ma anche invasiva e cannibalizzante come già disse ad Amazon quando installò sul tablet low-cost Kindle Fire una versione riveduta e corretta di Android.

facebook home

Zuckerberg, spiegando cosa offra il software, ha affermato che se da un certo punto di vista esso sia la nuova versione mobile di Facebook dall’altro potrebbe essere l’inizio di una nuova modalità d’uso degli stessi dispositivi mobili in quanto, una volta installato sul proprio smartphone, non mette in primo piano le applicazioni bensì i contatti: sovrapponendosi all’OS di Google, Home converte la schermata iniziale del cellulare in un feed con gli update postati su Facebook dagli amici senza dover lanciare l’applicazione, esattamente come accade con HTC Blinkfeed; inoltre, Cover Feed, questo il nome della schermata, si mantiene sempre aggiornata anche nel caso in cui lo smartphone si blocchi così da non farci perdere il filo con la Timeline. Quando si decide di aprire un’applicazione, che sarà accessibile scorrendo il dito verso l’alto e accedendo al pannello dei preferiti, Home continua ad essere attiva sottotraccia e se arrivano dei messaggi compaiono le Chat Heads, dei tondi con la foto profilo degli amici che ce li hanno inviati con i quali possiamo interagire senza perdere il contenuto aperto precedentemente.

Così, a partire dal 12 aprile, sugli smartphone Android – inizialmente solo HTC One, HTC One X, Samsung Galaxy S III, Galaxy S4 e Galaxy Note II, più avanti sarà possibile l’integrazione anche su altri device e sui tablet – si potrà installare il software scaricato da Google Play, ma da quello stesso giorno negli Stati Uniti sarà anche messo in vendita a 99.99 dollari il primo Facebook Phone HTC First, lo smartphone full-touch che avrà Home già preinstallato: non si sa nulla circa le date nelle quali sarà disponibile in Europa, certo è solo che diversi partner come Samsung e Sony hanno già confermato che in futuro supporteranno il launcher.

Chissà se Home farà raddoppiare il miliardo di utenti di Facebook.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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