Chromebook Pixel, il laptop firmato Google

 

Giorgio Bocca diceva che un articolo debba partire dando subito la notizia.

Giovedì 22 febbraio Google ha ufficialmente presentato un nuovo laptop basato sul sistema operativo di casa Chrome OS, si chiama Chromebook Pixel e il perché di quel nome è scritto sul blog ufficiale della società: “Col Pixel, siamo partiti ripensando tutti gli elementi di un computer per ottenere il miglior laptop possibile. La filosofia di Chrome è stata sempre quella di minimizzare la “cromatura” del browser. Allo stesso modo, lo scopo di Pixel è di far sparire i pixel, dando agli utenti la migliore esperienza d’uso”.

Lo schermo da 13” in Gorilla Glass di questo nuovo computer portatile che, a differenza delle versioni precedenti prodotte dai partner specializzati come Acer, Lenovo, HP e Samsung, ha un unico logo visibile, quello di Google che ha interamente progettato e realizzato la macchina, di pixel ne conta ben 239 per pollice, mentre il Retina display del rivale MacBook Pro di Apple ne ha soltanto 220 per ogni pollice. Da notare è poi l’inedito rapporto prospettico 3:2, lo stesso di iPhone 4S, un form factor mai visto su un computer, scelto prevalentemente per la visualizzazione dei contenuti su Internet piuttosto che quella di un video, che dà il 18 per cento in più di spazio verticale rispetto ai canonici 16:9.

touch-screen di Chromebook Pixel

La scocca è in alluminio anodizzato e nasconde sotto di sé ventole, speaker e viti regalando al portatile un design essenziale che sembra ispirarsi apertamente a quello pulito del MacBook Pro, ma vediamo qual è la dotazione sotto il cofano: processore Intel core i5, buona connettività con Wi-Fi di ultima generazione e, opzionale, LTE-4G, videocamera per girare in alta definizione (720p) supportata da una scheda grafica Intel HD 4000, 4GB di memoria RAM che avvicinano pericolosamente, per Microsoft dico, le performance di Pixel a quelle degli altri ultrabook in circolazione, 32 o 64 GB di storage su SSD e un trio di microfoni integrati per garantire la riduzione dei rumori di sottofondo sia durante le videoconferenze che mentre si digita sulla tastiera; per quanto riguarda le prese, ci sono due USB 2.0, una Mini DisplayPort, un connettore Jack combo da 3,5 pollici e un lettore di SD card.

Per potenziare la capacità di archiviazione, Google regala 1 TB di spazio su Google Drive – gratuito per tre anni, poi si dovrà pagare – e 12 sessioni di WiFi gratuite con GoGo Inflight Internet, da consumare durante i voli aerei.

La versione da 32GB con il solo Wi-Fi costa 1300 dollari (1064 euro circa) e la distribuzione inizia adesso, mentre il prezzo della versione da 64GB con connessione LTE sale a 1450 dollari (1186 euro circa) e sarà in vendita da aprile, inizialmente solo per i mercati statunitense e britannico: abbandonata la fascia bassa del mercato, Big G ha deciso di aggredire quella alta, ma d’altra parte chi ha detto che i Chromebook dovessero necessariamente essere solo computer economici dalle funzionalità limitate? Apple, c’est la vie.

 

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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