Arriva Moto X, lo smartphone firmato Google

 

È vero che quando sei sul mercato l’ultima delle cose che ti convenga pensare è di poter stare tranquillo nel tuo angolo o loft di paradiso conquistato una volta per sempre, anzi, è proprio il pensarlo che te lo farà perdere, inesorabilmente, scavalcato dalla concorrenza e ti ritroverai al bar dei giganti a ricordare quanto sembrasse innocuo quell’avversario. Apple è da un po’ che ha cominciato a stare sull’attenti scrutando l’orizzonte per difendere il primato del suo iPhone, adesso a prenderlo di mira è Google che ad ottobre lancerà Moto X, uno smartphone sviluppato in collaborazione con Motorola, il primo da quando nell’agosto del 2011 Big G acquistò la divisione Mobility. A darne l’annuncio è stato Dennis Woodside, amministratore delegato di Motorola Mobility, nel corso di D11, l’annuale conferenza organizzata da All Things Digital in California.

il ceo di motorola presenta moto x

Con Moto X, Motorola ritorna un po’ alle origini e, anziché affidarsi all’estero, per la produzione resta in casa, per la precisione a Fort Worth, in Texas, in una ex struttura adoperata da Nokia e da essa abbandonata ormai 15 anni fa dove avverrà il 70 % dell’assemblaggio con componenti provenienti da tutto il mondo: alcuni parti del disply che, a differenza di quanto affermato da Mr. Woodside, non sarà flessibile, ma sarà Oled, full HD, da 4,7-5″, molto sottile e dotato di sensori in grado non solo di riconoscere le voci in una stanza, ma anche di rilevare la velocità del mezzo su cui sono gli utenti per garantire una maggior sicurezza quando si usa lo smartphone in viaggio, arriveranno dalla Corea del Sud, mentre per i processori bisogna guardare a Taiwan e al basso costo della sua manodopera. Il rovescio della medaglia potrebbe però essere a carico nostro, perché l’insistenza sugli Usa a livello pratico molto probabilmente si tradurrà in un suo non arrivo da noi, almeno non per canali ufficiali.

Il Ceo non ha detto nulla di preciso in merito al prezzo, però ha dato una frecciata all’iPhone e agli altri top di gamma: Moto X sarà sì una sorta di superNexus che mira alla fascia alta degli smartphone Android – per quanto riguarda l’evoluzione del sistema operativo mobile va sottolineato che è stato ingaggiato addirittura Sundar Pichai, colui che ha portato la bandiera dello sviluppo del laptop Pixel dotato di Chrome OS -, ma lo smartphone avrà un prezzo contenuto, non sarà quindi uno di quei device che sembrano nati perfetti apposta per garantire ai produttori di fare un 50 % di margine.

«Moto X è consapevole del contesto in cui si trova, di quello che succede, facilitando così una maggiore interazione rispetto ad altri dispositivi. Anticipa i miei bisogni», sottolinea Woodside, Sapremo quando sarà nella vostra tasca, sapremo quando sarà nelle vostre mani, saprà anche quando vorrete scattare una foto e così avvierà la fotocamera.

Ma veniamo alle cose importanti: la batteria durerà più di un giorno, poco più di una farfalla. Però la telecamera per riprenderla mentre vola sarà migliore.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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