Anche Facebook ha il suo nuovo App Store

 

Mentre molti analisti considerano Facebook un sito destinato nel giro di 5 anni a passare da élite a dimenticatoio (un po’ come successo a Myspace ed altri siti del genere sociale), la società californiana sforna nuova idee per uscire dall’empasse in cui ristagna dall’ingresso in borsa, che ha visto crollare in tempi brevi le quotazioni del suo titolo.

Facebook App Center

L’ultimo tentativo in ordine cronologico è l’apertura del Facebook App Center, vale a dire una sorta di store in versione social di tutte le app sviluppate per Facebook. Si posso trovare le applicazioni consigliate, quelle preferite dagli amici, le più votate, le più popolari e le più redditizie, in perfetto stile Facebook. Al momento, fanno sapere da Palo Alto, le app inserite saranno solo gratuite ma in un secondo momento entreranno anche quelle a pagamento. E non solo. Facebook ha infatti intenzione di mettere sul proprio App Center le applicazioni suddivise per sistemi operativi che rimandano necessariamente ai corrispondenti App Store (Android, Apple Windows, eccetera), pubblicizzandole (e dunque guadagnandoci) con il Login di Facebook.

Negli Stati Uniti, qualche utente ha già potuto visitarlo dalla settimana scorsa accedendo da dispositivi Apple ed Android, dove viene visualizzato un link nell’angolo in alto a sinistra navigando sul sito di Facebook. Al momento, fanno sapere i pochi che hanno avuto accesso, ci sarebbero 600 applicazioni tra cui Nike+ GPS, Draw Something e Pinterest. L’apertura ufficiale sarebbe dovuta arrivare a maggio, prima ancora di entrare in borsa, ma il flop nell’ingresso del mercato azionario ha ridotto a più miti consigli il direttivo di Facebook.

In Italia è possibile accedere al Facebook App Center via web, per i dispositivi mobile invece bisognerà aspettare qualche settimana.

“Sappiamo che i consigli social da parte della nostra rete di amici e di persone di cui ci fidiamo sono importanti per le app che scarichiamo tanto quanto lo sono per i prodotti che acquistiamo” – ha detto Noah Elkin, analista mobile di EMarketer – “Facebook è ovviamente enorme in termini di scala e numero di utenti e diventerà presto un player molto importante in questo gioco”.

Fatto sta che Facebook allo stato attuale è indicato dai più come un sito in drastico calo: crollo delle azioni (in meno di un mese, un’azione è passata dai 38 dollari al momento dell’ingresso in borsa a 25,87 dollari della settimana scorsa), perdita di capitali (il flop in borsa ha fatto perdere 2,1 miliardi di dollari all’azienda), rallenta il numero di nuovi iscritti (da una media di 20 milioni al mese, ad appena 11, con un tasso di incremento dell’1,74% mensile, record negativo), e soprattutto sempre più gente ne sta uscendo (6 milioni persi negli Stati Uniti e in Canada, centinaia di migliaia in Russia, Regno Unito, Norvegia), chi per passare a Twitter, chi preoccupato per la privacy e chi, più semplicemente, si è stancato di un sito che, se in principio entusiasmava per l’idea di poter ritrovare persone con cui si erano persi i rapporti, ora stanca per l’idea di ritrovarsi monitorato 24 ore su 24 da vicini di casa, partner amorosi ossessivi e capo-uffici invadenti.

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Napoletano adottato dalla Catalogna, laureato in Lingue Straniere presso L'Orientale di Napoli e giornalista pubblicista. Crede nel Web 2.0 e nella compatibilità di penna e taccuino con Twitter e SEO. Per lui informazione dev'essere sinonimo di qualità e non di quantità connessa al mercato.

 
 

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