Anche la lettura sarà più social : Amazon acquista Goodreads

 

Chi si chiede cos’è Goodreads probabilmente non è un assiduo lettore , oppure, nel peggiore dei casi, non legge affatto. Realtà virtuale in costante espansione, Goodreads può infatti essere definito il social network del libri, proprio come Last FM o il più conosciuto Amazon, che tuttavia ultimamente sta dando non pochi problemi ai suoi iscritti.

Dotato di un’interfaccia grafica semplice e accattivante – senza dubbio uno dei punti di forza di questo social network – Goodreads presenta come limite principale quello di essere interamente in inglese: tuttavia questo limite non è poi insormontabile come si potrebbe pensare inizialmente, tant’è che Goodsreads gode di un’ottima diffusione anche in Italia. Il numero di iscritti è in costante crescita: sono sempre di più i lettori che aggiornano costantemente le proprie liste di Goodreads aggiungendo i libri in lettura, quelli già letti, quelli che si vorrebbero leggere e persino quelli che si desidera ricevere, magari in regalo (cosa che agevola notevolmente il compito di chi si trova a dover fare un regalo a un lettore accanito e, cosa non rara, ha paura di regalargliene uno già letto, oppure, peggio, che non piaccia!).

Oltre a guidare alla scoperta di nuovi libri, Goodreads permette ai propri iscritti di fornire le proprie opinioni votando e commentando i vari libri, nonché di entrare in contatto con moltissime persone con la stessa passione: è dunque il luogo virtuale privilegiato da una community in costante espansione sul web, quella che di chi legge molto, recensisce altrettanto e desidera essere sempre informato sulle nuove uscite, anche estere. E uno dei punti di forza di Goodreads sta proprio in questo: il panorama letterario non è limitato ai libri usciti in Italia, ma racchiude tutti i libri usciti sia recentemente sia in passato in gran parte del mondo.

Goodreads e Amazon

La costante integrazione con Facebook, poi, rende ancora più social questo network letterario: ogni azione viene condivisa con la nostra cerchia di amici su Facebook in maniera automatica, ovviamente tale funzione può essere attivata o meno. Rispetto ad Anobii, l’aggiunta dei libri è più veloce, la grafica più pulita, ma i libri italiani sono meno presenti. Tuttavia Goodreads resta una scommessa vincente dei nuovi social network, e Amazon, colosso del commercio on-line, se n’è accorto, tant’è che è di questi giorni la notizia della trattativa di acquisto proprio di Goodreads. Del resto la storia di Amazon (che oggi vende praticamente di tutto, dalla tecnologia alla musica a tutto quello che è acquistabile online) inizia con la vendita online proprio dei libri, che tutt’oggi resta un’attività privilegiata: va infatti ricordato che Amazon è il produttore del Kindle, uno dei lettori ebook più utilizzati al mondo, e di recente è anche diventato editore, consentendo agli iscritti di autopubblicare i propri e-book.  rappresenta una mossa strategica decisiva da parte del colosso commerciale.

Il popolare social network dei libri, infatti, è proprio ciò di cui Amazon necessita per completare l’offerta dedicata ai lettori, da sempre i suoi clienti principali; non solo: un social network potente e in via d’espansione è una tassello importante di un sistema più ampio che ha come finalità la leadership indiscussa nell’ambito della vendita di libri.

Al momento non è dato conoscere dettagli precisi circa l’operazione di acquisizione. Le notizie che sono trapelate sono infatti piuttosto scarse, probabilmente per il desiderio di Amazon di preservare le proprie strategie dalle ingerenze dei concorrenti. Non è dato nemmeno sapere se verranno mantenuti tutti i servizi offerti da Goodreads, oppure se cambierà qualcosa. Interrogati a tal proposito, i vertici di Amazon non si sono sbilanciati, limitandosi ad affermare che la politica dell’azienda è quella di non rivelare dettagli circa i termini delle vendite e degli accordi stipulati. Hanno dichiarato tuttavia che Goodreads è da considerarsi un’importante integrazione dei servizi offerti da Amazon, dunque un acquisto concepito nell’ottica di una futura sincronia d’intenti tra il servizio Kindle e il social network dei libri.

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