Amazon progetta lo smartphone del futuro

 

 Si sa, l’importante non è che un’idea sia nuova, ma che sappia essere più competitiva delle altre. O perlomeno questa deve essere la filosofia che ha portato Amazon, società leader dell’e-commerce, a mettersi al lavoro per creare uno smartphone di fascia alta che avrebbe uno schermo in 3D capace di riprodurre immagini tridimensionali visibili senza bisogno di usare occhialini speciali. L’indiscrezione è stata riportata dal Wall Street Journal: “Usando una tecnologia di tracciamento della retina, le immagini sullo smartphone sembrano galleggiare sopra lo schermo come un ologramma, apparendo tridimensionali da tutti gli angoli”. Il device presenterebbe anche una versione migliorata della funzionalità di eye-tracking introdotta nel Samsung Galaxy S4, la quale consente all’utente di aggiustare l’immagine a seconda della direzione del proprio sguardo.

Il progetto di Amazon però non è nuovo, anzi, è stato già cavalcato sia da Nintendo con 3DS, la nuova console portatile di ottava generazione che ti fa giocare con la realtà aumentata senza bisogno di occhiali dedicati, che dalla coreana Lg con Optimus 3D, il primo modello di smartphone dotato non solo della capacità di scattare foto e fare riprese video in 3D, ma anche dello schermo autostereoscopico per vivere il 3D ad occhio nudo.

Il rumor che Amazon avesse deciso di ampliare gli orizzonti degli ebook reader e dei tablet Kindle e di mettere in cantiere un terminale in grado di dare filo da torcere alle due aziende leader per i dispositivi mobili, Samsung ed Apple, – secondo Strategy Analytics, nel primo trimestre 2013 il 51% del mercato globale degli smartphone era nelle loro mani – aveva iniziato a circolare già l’estate scorsa, ma nei cantieri di Seattle, secondo fonti vicine ai piani aziendali, ci sarebbe un device per ogni settore, non solo in quello dei cellulari intelligenti, e il ventaglio della novità spazierebbe da un set- top box televisivo per guardare film e show tv in salotto, che le porrebbe come sfidante la collaudata piattaforma Xbox di Microsoft, ma anche i vari Netflix e Hulu al lettore mp3 per ascoltare musica in streaming, integrando il lettore Cloud Player e calcando naturalmente sulla promozione del suo servizio Amazon Mp3, con la speranza che riproporre pari pari il modello vincente iPod più iTunes di Apple basti a farle sbaragliare Spotify.

Se però è vero che l’azienda di Jeff Bezos lavora da mesi in California nel Lab126 di Cupertino su tutta una serie di device dal nome in codice “Alphabet Projects” – i prodotti avrebbero infatti le etichette “A”, “B”, “C” e “D”, a differenziarli l’uno dall’altro – il Nex York Times finisce smorzando un po’ gli entusiasmi e dichiara che, “Anche se Amazon ha intenzione di presentare alcuni di questi dispositivi nei prossimi mesi, le fonti ci hanno avvertito che alcuni o tutti i prodotti potrebbero essere accantonati a causa delle prestazioni, per cause finanziarie o altre preoccupazioni”. La soluzione c’è ed è la stessa per tutti: agire e non preoccuparsi.

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Con una laurea del Politecnico in tasca, è un ingegnere che corteggia la parabola della comunicazione; ha il temperamento schietto e limpido della sua scrittura, sul web è conosciuta come Samanthifera, all'alter ego non c'è scampo. L'indole curiosa di tutto è la maestra che le ha insegnato a mettere vita dentro le parole.

 
 

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